Torneo Regionale di Calcio dei Professionisti del Lazio

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Er momento der cojone

"Solo gli imbecilli non sbagliano mai!" (C. De Gaulle)

di Augusto Menta

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Il vecchio detto latino "Errare humanum est, perseverare autem diabolicum" tradotto in una versione più casereccia potrebbe suonare così: "ER MOMENTO DER COJONE CAPITA A TUTTI!"

Una frase splendida per la sua semplicità e che affonda le radici nella tipica bonaria saggezza popolare romanesca.

É la sintesi di quelle che sono le doti migliori di questo popolo millenario, gente che tante ne ha viste e tante soprattutto ne ha sentite!

Una frase che condensa in se i sentimenti più nobili, come la comprensione, la tolleranza e l'uguaglianza.

Introduce poi il fondamentale sostantivo "MOMENTO", inteso come "piccolo spazio di tempo", termine peraltro caro agli ingegneri ma per ragioni ben diverse (momento d'inerzia, momento angolare ecc). Ma  ..... non divaghiamo!

Cosa racconta dunque la saggezza popolare?

Racconta che per "un piccolo spazio di tempo", per un "momento" appunto, a tutti noi è concesso sbagliare e nessuno mai potrà metterci alla gogna per questo!

In quel "capita a tutti" ci sono le vicende umane con le loro debolezze, la casualità, ma anche l'irreparabile, la sorte, una eventualità futura che tutti accomuna e che tutti rende uguali: ricchi e poveri, nobili e plebei, colti letterati ed umili servitori.

"ER MOMENTO DER COJONE" è un passaggio obbligato nella nostra esistenza, è un po' come l'idea della morte, alla quale tutti dobbiamo rassegnarci ma con la quale dobbiamo anche saper convivere.

Un giorno (o più!) nella nostra vita agiremo da perfetti coglioni, così come un giorno dovremo lasciare queste spoglie terrene.

L'importante è SAPERE che prima o poi accadrà e che, soprattutto, nessuno ne è immune ("... capita a TUTTI!"), perché nel momento stesso in cui si è rapiti dal desiderio di affermare il contrario, in quel preciso "momento" si è già varcata la soglia dello "stato da coglione"!

L'importante è SAPERE che vivere un "MOMENTO DA COGLIONE" non equivale ad esserlo.

É solo una temporanea alterazione delle nostre capacità neuromotorie. Non c'è dunque nulla di cui preoccuparsi! In genere passa.

 

Andiamo per gradi: c'è ora un fondamentale quesito.

Quando si passa dal SEMBRARE (piccolo spazio di tempo) a quello dell'ESSERE (tutta una vita) UN COGLIONE?

Ovvero: quando ci si COMPORTA SEMPLICEMENTE DA COGLIONE e quando LO SI É REALMENTE?

Tutto è legato al fattore "tempo" all'ampiezza di questo intervallo ma anche alla sua ciclicità.

Domanda a trabocchetto: "Si è più coglioni se attraversiamo "Er momento" dieci minuti al giorno per tutti i giorni dell'anno o se capita per una intera settimana ma ogni due mesi?"

La domanda non richiede alcuna risposta, anche se, statene certi, qualche illustre Collega ci farà avere l'equazione che risolve il problema e dimostrerà così, triste a dirlo, che quella degli ingegneri è una delle categorie con notevole tasso di frequentazione.

La domanda, dicevo, non ha risposta perché non esiste: è un fatto puramente soggettivo, di chi ci osserva e giudica ed il citato "fattore tempo" è assolutamente aleatorio.

Tutto si riconduce dunque alla comprensione, alla tolleranza delle persone coinvolte e che subiscono quel famoso "MOMENTO", comprensione e tolleranza che ovviamente, a lungo andare, può anche esaurirsi.

 

Nel nostro "mondo pallonaro", vuoi per eccessiva passione o per stress agonistico  - e conseguente carenza di ossigeno nella massa grigiastra racchiusa nella scatola cranica - o più semplicemente (senza accampare scuse!) perché anche qui gli idioti non mancano, il citato "MOMENTO DER COJONE" trova ampia rappresentazione in quello che potremmo definire il suo palcoscenico ideale, direi naturale: il campo di calcio!

Questi "MOMENTI", volendo, possono anche essere individuati.

Sta vivendo un fantastico, incredibile "MOMENTO DA COJONE" la persona che insulta ed offende un avversario (Collega) in campo, non sa rispettare le regole, antepone i suoi personali obiettivi a quelli più nobili di squadra, tira il sasso e nasconde la mano, trova sempre UN ARBITRO (capro espiatorio) al quale addebitare le sue sconfitte, dentro e fuori al campo, pubbliche e private. Un frustrato.

Alcune persone, oramai da anni vivono replicando il "MOMENTO DA COJONE", ben attente a non lasciarsi mai sfuggire l'eventuale occasione per potersi smentire! Non sia mai!

Sono persone a dir poco impresentabili la cui sola vicinanza già imbarazza.

Rischiare di essere confusi con loro o scambiati per "loro conoscenti" può essere molto pericoloso.

A tutti voi sarà sicuramente noto il detto: "Non discutere mai con idiota. La gente potrebbe non notare la differenza!"

Ecco .... Ci siamo capiti.

 

La nostra "bonaria comprensione" nei confronti di questi personaggi è oramai totalmente esaurita.

Sulle loro spalle è oramai indelebile ed in bella evidenza il bollino blu del "COJONE D.O.C.".

Ma loro, inutile dirlo, non se ne rendono nemmeno conto!

E indovinate perché?