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Michela Giordano, appassionata dirigente degli INGEGNERI ROMA 4, dopo aver creato il sito web ufficiale della sua giovane squadra http://ingegneriroma4.it.gg/, mette a segno l'intervista del secolo, la prima concessa dal Mr. Gostoso. Per Voi, in anteprima mondiale, il testo completo del grande scoop! Buona lettura. Michela. Intanto premetto che per me è un piacere poterla intervistare e anche se ci siamo visti solo una volta. La conosco molto bene perché la sua fama la precede, addirittura da prima che accettassi l’invito di Michele a iniziare questa avventura. La ringrazio per essersi messo a mia disposizione ed anche se vorrà rispondere ad ogni domanda … Iniziamo? Michela. Nome Emilio.
Mr. Gostoso Michela. Cognome Emilio.
Acernese Michela. Anni Emilio. Ancora
due e siamo a mezzo secolo! Michela. Sposato … single … o …. Emilio.
Felicemente divorziato e padre di Luca e Flaminia,
due figli che adoro. Grazie. Michela. Destra o Sinistra? Emilio.
“Libertà, Fratellanza, Uguaglianza” … Però detto in francese ha un altro
fascino. Michela. Si sente più un ingegnere o un mister? Emilio.
Anni sui libri solo per creare squadre di
INGEGNERI. Michela. Quando ha deciso di far nascere il TRC avrebbe mai immaginato tanto seguito? Emilio.
Quando lo decisi assolutamente no e più d’un Collega, allora, mi diede
del matto. Dopo undici edizioni, senza falsa
modestia, posso serenamente affermare che tanto impegno, tanta amore,
tanta folle passione poteva solo portare a questo …. Michela. Che cosa l’ha stupito più di tutto in questi anni di TRC? Emilio.
La passione che sono riuscivo a trasmettere, la "voglia di esserci". Michela. Che cosa le ha fatto più male? Emilio.
Da bambino, in parrocchia, ci raccontavano che “a toccarsi” si diventava
ciechi! Falso. Quest’anno ho visto Colleghi “perdere la vista” solo perché privi di “attributi”: una grande, profonda delusione! Me lo consenta: non c’è cosa peggiore di un uomo
senza palle! Michela. Lei è molto giovane eppure ogni volta che parla dei ragazzi sul sito sembra che siano tutti figli suoi, è solo una mia impressione o è la verità? Emilio.
Ringrazio per il “molto giovane”. Michela. Se potesse scegliere di essere il protagonista di un film preferirebbe “Il gladiatore” o “La febbre del sabato sera”? Emilio.
Questa è una gran bella domanda! Forse il
primo, anche se “La febbre del sabato sera” mi ricorda i miei splendidi
17 anni, quando nelle lunghe notti d’estate vagavamo per le strade di
Anzio e Nettuno con la Fiat 126 “verde palude” di mia madre ed il 33
giri doppio dei Bee Gees sotto al sedile: con quel disco non c’era festa
alla quale non fosse permesso “imbucarci” … Michela. E adesso parliamo di calcio … Chi vincerà il Trc 2007-2008? Emilio.
Mi piacerebbe tanto poter rispondere … “Non lo so!”
Ma non è così. Purtroppo. Michela. Perché il portiere di una squadra può anche non essere ingegnere? Emilio.
È una regola che risale alla notte dei tempi, che
ci portiamo dietro da sempre, quando nelle primissime edizioni trovare
un Collega calciatore era già cosa ardua ed individuarne uno da
collocare tra i pali …. decisamente impossibile! Michela. Quando ha visto giocare Fiasconaro (il nostro mitico difensore centrale) come ha fatto a non offrirgli 100 euro a partita pur di farlo rimanere con Ingegneri Roma 3? Emilio. In una squadra tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile: per alcuni un concetto difficile da comprendere. Per me non è poi tanto importante
con CHI GIOCHINO: fondamentale è CHE GIOCHINO. Michela. Due aggettivi sugli Ingegneri Roma 4. Emilio.
Se il Mister riesce a trasmettere anche “valori”
una squadra dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) rispecchiarne la sua
natura. Gli INGEGNERI ROMA 3, ad esempio, nel bene e nel male
sono decisamente “Gostosi”. Gli INGEGNERI ROMA 4?. Se penso a Michele …. Direi
“Guasconi ed … Esterni”! Michela. Come fa a scegliere chi portare al Nazionale se non ha la possibilità di fare come fa Donadoni che si vede le partite allo Stadio o in tv? Emilio.
Faccio tesoro dei consigli del nostro fedele
cronista, Augusto Menta, uno che di calcio ne mastica e di Colleghi
“pallonari” ne conosce e ne ha conosciuti tanti. Michela. Nella sua squadra non c’è una donna che si occupa di segreteria, che vi prepara il tè ad ogni partita e che vi fa pure pubblicità con un bel sito internet. Non ci aveva mai pensato oppure fa parte anche lei di quella categoria che pensa che le donne stanno bene lontano dal campo? Emilio.
Diceva Gioacchino Belli. “La donna, fijo mio, è
come la castagna! Bella de fora e drento ….. ha la magagna!”.
Non se la prenda. È solo una battuta del grande poeta
romanesco. Lo sport, quindi anche il calcio, non conosce, razze,
religioni, sesso: lo sport è di chi lo ama e soprattutto di chi sa
viverlo e raccontarlo nel modo migliore. Michela. A quale domanda che non le ho fatto avrebbe voluto rispondere? (è una Marzullata scritta in un altro modo…). Emilio.
Se l’ambito resta quello pallonaro allora è facile:
“Quale traguardo sportivo vorrebbe raggiungere?” Michela. La saluto con un’affermazione e una richiesta. L’affermazione è che anche secondo me Dinnella è un ottimo centrocampista e la richiesta è …. Mi organizza una cena con Augusto Menta? Emilio.
Per la cena con Augusto …. A suo rischio e
pericolo! Nelle donne suscita ingordigia. Se Dinnella “l’Imbustatore” è centrocampista ….. io
sono Arrigo Sacchi. La ringrazio sinceramente per la simpatica
intervista. Ma lo sa che è la prima che concedo in dieci anni? Il motivo? Nessuna me l’ha mai richiesta. Uno “sportivissimo” saluto! |