Davide Enia nasce a
Palermo il 2 aprile 1974.
Passa l'infanzia a giocare
a calcio in mezzo alla strada.
Possiede, di allora,
ricordi nitidi e a volte davvero felici.
Poi, inizia a fare teatro,
diventando attore, regista e autore.
Ama particolarmente il cuscus di pesce, i gol a pallonetto e
l'odore di basilico nelle mani.
Rembò, trasmesso su "Rai
Radio 2", è stato il suo primo e finora ultimo programma
radiofonico.
Ora però è un libro.
Quando può, Davidù vive e
cucina a Palermo.
Tratto da "Rembò"
di Davide Enia
"Il desiderio è la nostra
incolmabile, insanabile distanza dalle stelle.
E' tutto già iscritto nel
nome.
De-siderum.
Siderum è l'astro
luminoso, la stella lontana che in alto risplende.
De - è un suffisso che
indica la privazione, la mancanza il bisogno di qualcosa che è
là, che si vede ma che non arriveremo mai a toccare.
A meno di non diventare
noi stessi stelle.
Ecco perchè, sempre e
comunque, si brucia per il desiderio e si arde di desiderio.
Ecco perchè, quando mi
manca l'oggetto del desiderio, è tutto così buio che sono cieco
di dolore.
E' mancanza di luce,
bisogno di fuoco, necessità dei tuoi occhi di stella lontana."
Dedicato ai mie figli,
Luca e Flaminia, a Barbara e tutte le persone che amo ... |