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La rappresentativa dell'Ordine degli Ingegneri di Roma ha denunciato limiti tecnici ed atletici evidenti. Nella gara di esordio contro i Colleghi di AREZZO (Campioni uscenti), passata in vantaggio, ha tenuto il campo per un solo tempo (sotto per 2 a 1) per poi spegnersi nella ripresa (finale 4 - 2). Stessa sorte nella gara successiva, contro PALERMO: buon avvio (1 - 1 all'intervallo) e poi tracollo nella ripresa: 4 a 1 al triplice fischio. Nuova sconfitta nell'ultima gara, contro TREVISO: vantaggio dei locali, pareggio e rete del definitivo 2 a 1 nel secondo tempo.
Cosparso il capo di
cenere e preso atto dei propri limiti, agli INGEGNERI di
ROMA non resta ora che ripartire da quanto di buono e
positivo hanno saputo far vedere: finché la squadra
capitolina ha avuto "testa e gambe" non ha assolutamente
demeritato, riuscendo anche ad imporre il proprio "verbo",
dimostrando di poter giocare alla pari con le migliori. Questa edizione del Torneo Nazionale degli Ingegneri d'Italia, pur nell'amarezza di una pesante eliminazione, è stata indubbiamente un esperienza positiva: la base c'è e non manca molto per essere competitivi anche ad alti livelli. Ma nel cuore di chi vi scrive resterà indelebile il ricordo di quel minuto di silenzio nella gara di esordio, la squadra schierata a centrocampo con il lutto al braccio, la commozione dei Colleghi in panchina, quel primo, bellissimo goal del vantaggio e l'abbraccio di tutta la squadra al nostro Roberto PAVONI, per ricordare il suo giovane fratello Gian Marco, prematuramente scomparso pochi giorni prima. Anche per Lui avremmo voluto far meglio.
Fase
finale del XV Torneo Nazionale degli Ordini degli Ingegneri
d'Italia - Treviso
In alto
da sinistra: Taglione, Rinaldi, Ciucci, Papa, Krasnig,
Pulcini, Segnalini, D'Angelo, In basso da sinistra: Belli, Di Principe, Acernese (allenatore), Arseni, Rosati, Di Cintio, Matteoni (capitano), Pavoni, Cappabianca, Lepore, Zanella, Caporaletti P. (dirigente) e Caporaletti M. (dirigente) |