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Scrive
CLAUDIO CATTARIN ... Ghisaman per gli amici!
Caro Mister
Ti riporto alcuni spunti presi sabato dallo spogliatoio e
pensieri raccolti durante la settimana che ha preceduto la
debacle contro i Geometri.
Abbiamo
notato come fisicamente stiamo messi abbastanza bene, anche
considerando il fatto che il torneo, quest'anno, non durerà
molto ed abbiamo più di un mese per recuperare eventuali
affaticamenti.
Molti reparti però non riescono a trovare un "dialogo di
gioco" dovuto alla carenza d'intesa con il compagno del
reparto avanzato.
Questo produce, come abbiamo visto anche sabato, delle
situazioni di non lucidità sotto porta o in fase di
costruzione.
Diciamo che
quello che è successo con gli architetti è un evento, mentre
la maggior parte delle volte ci troviamo in una situazione
di appannamento delle idee, specialmente quando facciamo
"girare palla"! |
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Lo si fa una volta e poi basta, come se si fosse fatto il
compitino che la maestra ha assegnato, invece di ripartire
ancora con una circolazione nel senso opposto nel caso in
cui non ci fossero spazi disponibili (ma so che non stò
dicendo nulla di nuovo).
Quello che volevo suggerirti era di dedicare più tempo nel
trovare una intesa tra di NOI, trascurando magari alcuni
aspetti fisico/tattici.
Cogli questo solo come uno spunto, di riflessione!
CLAUDIO
Risponde EMILIO
ACERNESE
Grande Claudio.
Sfondi una porta aperta ....
Dipendesse solo dalla MIA volontà, dal MIO impegno, saremmo
a cavallo!
Diverse volte abbiamo provato semplicissimi schemi di
"costruzione del gioco" (es. tre gruppi sulla linea mediana,
gli esterni che vanno al cross con due attaccanti che fanno
movimento) che poi non ho MAI visto applicare in gara.
Da una vita racconto l'importanza di saper FAR GIRARE
PALLA ....
Ma poi in campo, ognuno replica se stesso, fa quello che sa
fare, che ha imparato da bambino, ovvero gioca all'infinito
la stessa identica partita. Non ragiona.
"Costruire gioco", da squadra vera, presuppone un
grossissimo sforzo mentale da parte di un atleta
amatoriale adulto, poiché inevitabilmente deve rimuovere,
annullare dalla propria testa TUTTO quel che ha "costruito"
nella propria storia calcistica, fatta spesso di
INDIVIDUALISMO (clicca
qui): hai presente il lavaggio del cervello?
L'aspetto TATTICO, ovvero di POSIZIONAMENTO in campo, è un
tema molto più facile da affrontare, perchè avviene SENZA
possesso palla: per questo motivo siamo migliorati.
La COSTRUZIONE del gioco, al contrario, si attua in fase di
POSSESSO palla e capisci come tutto sia più difficile: entra
in gioco, pesantemente, anche l'aspetto TECNICO (stop,
controllo, passaggio.) ed anche quello ATLETICO. Insomma,
non è facile!
Serve molta, moltissima disponibilità ed umiltà a "voler
capire", a voler imparare, per rimettere in discussione
TUTTE le proprie conoscenze pedatorie.
Quest'opera di "rigenerazione" è difficilmente attuabile nel
nostro contesto, per i seguenti motivi:
1) UN SOLO allenamento settimanale è NIENTE!;
2) In allenamento, gli "schemi offensivi" vanno provati con
Atleti di ruolo e noi siamo sempre o troppo pochi e/o male
assortiti.
La tua richieste è dunque giusta e lecita, da parte mia
tutta la disponibilità, ma serve tanta, tanta VOLONTA' da
parte vostra, tanta collaborazione, tanta voglia di
IMPARARE, nonchè la capacità di mettere in discussione,
seriamente, il proprio credo calcistico.
É nella capacità di COSTRUIRE GIOCO che poi vedi la
differenza tra una "SQUADRA" ed undici persone che hanno in
comune SOLO il colore della maglia.
Mr. Emilio |