Torneo Regionale di Calcio - Ordini degli Ingegneri e Architetti del Lazio

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L'e-mail di Ghisaman

La sconfitta vista quale necessario momento di riflessione
Il Mister degli INGEGNERI ROMA 3 risponde al suo
 grande portiere Claudio Cattarin

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Scrive CLAUDIO CATTARIN ... Ghisaman per gli amici!

Caro Mister
Ti riporto alcuni spunti presi sabato dallo spogliatoio e pensieri raccolti durante la settimana che ha preceduto la debacle contro i Geometri.

Abbiamo notato come fisicamente stiamo messi abbastanza bene, anche considerando il fatto che il torneo, quest'anno, non durerà molto ed abbiamo più di un mese per recuperare eventuali affaticamenti.
Molti reparti però non riescono a trovare un "dialogo di gioco" dovuto alla carenza d'intesa con il compagno del reparto avanzato.
Questo produce, come abbiamo visto anche sabato, delle situazioni di non lucidità sotto porta o in fase di costruzione.
Diciamo che quello che è successo con gli architetti è un evento, mentre la maggior parte delle volte ci troviamo in una situazione di appannamento delle idee, specialmente quando facciamo "girare palla"!

CLAUDIO CATTARIN - ING RM3
Campione Regionale e Migliore Portiere nel TRC 2004 e 2005

Lo si fa una volta e poi basta, come se si fosse fatto il compitino che la maestra ha assegnato, invece di ripartire ancora con una circolazione nel senso opposto nel caso in cui non ci fossero spazi disponibili (ma so che non stò dicendo nulla di nuovo).
Quello che volevo suggerirti era di dedicare più tempo nel trovare una intesa tra di NOI, trascurando magari alcuni aspetti fisico/tattici.
Cogli questo solo come uno spunto, di riflessione!
CLAUDIO


 

Risponde EMILIO ACERNESE

Grande Claudio.
Sfondi una porta aperta ....
Dipendesse solo dalla MIA volontà, dal MIO impegno, saremmo a cavallo!
Diverse volte abbiamo provato semplicissimi schemi di "costruzione del gioco" (es. tre gruppi sulla linea mediana, gli esterni che vanno al cross con due attaccanti che fanno movimento) che poi non ho MAI visto applicare in gara.
Da una vita racconto l'importanza di saper FAR GIRARE PALLA ....
Ma poi in campo, ognuno replica se stesso, fa quello che sa fare, che ha imparato da bambino, ovvero gioca all'infinito la stessa identica partita. Non ragiona.
"Costruire gioco", da squadra vera, presuppone un grossissimo sforzo mentale da parte di un atleta amatoriale adulto, poiché inevitabilmente deve rimuovere, annullare dalla propria testa TUTTO quel che ha "costruito" nella propria storia calcistica, fatta spesso di INDIVIDUALISMO (clicca qui): hai presente il lavaggio del cervello?
L'aspetto TATTICO, ovvero di POSIZIONAMENTO in campo, è un tema molto più facile da affrontare, perchè avviene SENZA possesso palla: per questo motivo siamo migliorati.
La COSTRUZIONE del gioco, al contrario, si attua in fase di POSSESSO palla e capisci come tutto sia più difficile: entra in gioco, pesantemente, anche l'aspetto TECNICO (stop, controllo, passaggio.) ed anche quello ATLETICO. Insomma, non è facile!
Serve molta, moltissima disponibilità ed umiltà a "voler capire", a voler imparare, per rimettere in discussione TUTTE le proprie conoscenze pedatorie.
Quest'opera di "rigenerazione" è difficilmente attuabile nel nostro contesto, per i seguenti motivi:
1) UN SOLO allenamento settimanale è NIENTE!;
2) In allenamento, gli "schemi offensivi" vanno provati con Atleti di ruolo e noi siamo sempre o troppo pochi e/o male assortiti.

La tua richieste è dunque giusta e lecita, da parte mia tutta la disponibilità, ma serve tanta, tanta VOLONTA' da parte vostra, tanta collaborazione, tanta voglia di IMPARARE, nonchè la capacità di mettere in discussione, seriamente, il proprio credo calcistico.
É nella capacità di COSTRUIRE GIOCO che poi vedi la differenza tra una "SQUADRA" ed undici persone che hanno in comune SOLO il colore della maglia.
Mr. Emilio