Torneo Regionale di Calcio - Ordini degli Ingegneri e Architetti del Lazio

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E il Santo tuonò!

Paolo Ghigo, "bandiera degli ING RM1,
pur se colpevolmente assente nel derby perso,
 lancia un'inequivocabile monito ai suoi compagni!

La panchina del Mr. Kalippo arde: ora non può più sbagliare.

Contattato l'esperto Mago Pavone?

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IL SANTO - Paolo Ghigo

ing. Paolo Ghigo
detto "IL SANTO"

"bandiera" degli ING RM 1

Esistono sempre momenti bui nella vita di uno sportivo.

La sconfitta è parte integrante della logica dello sport ma, è proprio dello sport anche il risorgere.
Tutti i grandi sono passati attraverso periodi bui per poi raggiungere trionfi inimmaginabili.
I grandi dello calcio non sono stati da meno.
Ad esempio, Dino Zoff prese due goal ridicoli nel mondiale del 1978 in Argentina (manco Saracinesca!) che impedirono alla nazionale italiana, una delle più forti mai viste, di giocare la finale contro la squadra di casa già battuta nel girone di qualificazione.
Si disse che era finito ed invece vinse il mondiale quattro anni dopo a 40 anni.

Tutti i campioni dopo aver toccato il vertice iniziano la cosi detta parabola discendente ma hanno sempre un colpo di coda.
L'anno del ritiro infatti è pieno di successi, il mondo si meraviglia delle prestazioni dei veri campioni nell'ultimo anno. Platini con la Juve ha fatto così, Rivera e Mazzola nel passato fecero così, pensate a Maldini in questi giorni.
Dai risultati si capisce che per noi non è ancora l'ultimo anno!
Ma non perdiamo il filo del ragionamento. Anche gli altri sport ci forniscono prove evidenti che il colpo di coda non manca mai.

Mennea fece il record mondiale dei 200, uno dei più longevi, poco prima del ritiro.
Nel tiro al piattello Marco Settembrini a 58 anni fece il record della fossa olimpica ancora imbattuto.

Nell'Ippica il mitico "Uai niden" (n.d.r. "cavallo pazzo" in Svedese), cavalcato da Sep Kruger, al termine della carriera non vinceva più. La scuderia aveva già pensato di farne braciole quando nell'anno del ritiro colse tre risultati sorprendenti.
In 42 giorni vince il Grand Prix d'Amerique, il tris a Capanelle, il Grand Prix di Montecarlo e si piazzò sul podio nel Gran Premio di Monza dietro Niki Lauda e James Hunt.

Lo stesso Lauda è un'altra prova. Dopo aver preso fuoco, un esperienza più luminosa che buia, vinse altri due mondiali.

Vi ricordo infine nella maratona il campione africano Emila C'rnese, per non parlarvi delle gesta dei vari campioni del Badminton nell'anno dell'addio.

C'è un filo rosso però che unisce tutti questi campioni meravigliosi: qualcuno ha creduto in loro!
Non c'è spazio per i disfattismi in questo difficile momento.
E' nei momenti difficili che si vedono i grandi.
E' nei momenti difficili che i grandi tirano fuori il meglio di sè.
E' nei momenti difficili che bisogna mettere in campo il meglio delle qualità umane, le virtù.
E' il momento della solidarietà incondizionata.

Dunque, coerentemente ........ 

Che stiamo aspettando ad esonerare il Kalippo?
Abbiamo mai vinto qualcosa con il Kalippo come c.t.?...... Kalippo vaffan......
Ma possiamo continuare a giocare con Freddy, Gastone, Bomberino e Molazzone che si allenano in sala operatoria?
Bomber Figà smettila di passare a prendere Manuel dal Tabaccaio per andare di nascosto dal fettuciaro!
Totti Sandri ma che stai a fà in Arabia ..... è colpa tua!
Furlano, Caporaletti è colpa vostra e delle polemiche sterili!!!!!
Cappino e Albi Marini avete scoperto le donne e questo non è consentito all'uomo-ingegnere che gioca al calcio. Avete sbagliato!
E tutti voi altri psicolabili, lo volete capire che siamo dei pipponi?

Paolo Ghigo la "voi smette co' st'Internet?! ..... Aridacce Martellini!"


Paolo Ghigo -  Condottiero e Gran Maestro degli ING RM1