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GAMBONI: Finalmente riesce ad esprimere appieno le sue indubbie potenzialita'. Para un rigore, da' sicurezza con interventi
salva-partita. Unica incertezza nel primo gol contro i colleghi di Vibo ed il folle gesto di aver compiuto un "evidente" fallo da rigore al termine della stessa partita. Una speranza per il futuro, il sole ha alleviato le sofferenze della sciatica. Il suo futuro
è però costellato da grave pendenza dopo una esternazione rivolta al Mister al termine di una cena (e quindi fra i fiumi dell'alcol!!) : "MISTER TE DI CALCIO NON CAPISCI.....".Da recuperare il rapporto.
ROSSI: Un eroe dei tempi
andati. Trotterella in campo con passo felpato. A tavola ordina di nascosto da tutti la ricciola e la bistecca divorandole ambo con famelica
voracità. Non soddisfatto rimanda indietro una pizza che sarebbe bastata a sfamare un povero centrocampista
triste. Da reato penale. Si immola alla causa lasciando in Calabria un legamento da usare per annodare le cipolle rosse. Durante il tragitto in ambulanza fa amicizia con la
Signorina "col buco da signora". Scopre di aver parenti ovunque. Per placare la furia di Dentice gli propone un bagno di polvere ottenendo risultati immediati.
FUGGER: Da ringraziare per la la
disponibilità enorme: percorre centinaia di km in fila per arrivare in tempo all'inizio della prima gara ed al termine della seconda si incammina nuovamente verso la Sicilia consapevole di aver compiuto senza pecche il proprio
dovere. Un unico rammarico: avesse realizzato contro Trapani l'occasione avuta sarebbe diventato l'Ingegnere
più famoso di Roma ed accolto in udienza privata da Sepe Monti.
CAPORALETTI
M.: Una certezza. Nella prima partita recupera una infinità di palloni (quelli gettati dal
Kalippo oltre la rete di recinzione del campo).
SANDRI: Da anni chiede di giocare in una posizione diversa:
è stato provato in più ruoli e in ogni occasione ha lasciato un segno indimenticabile: memorabile la "SPAZZATURA REALE" con la quale ha disintegrato in volo polverizzandolo l'attaccante di sua competenza e l' "AUTOGOL ALLA SONO UN TESTA DI PIRLA" con il quale si congeda dalla squadra andando in esilio per un anno in una terra favolosa piena di odalische che solleveranno la sua tristezza.
PAPA:
Gli anni passano ma non si vedono.... è il nostro capitano, la nostra roccia. Stranamente nervoso sente in modo particolare questo torneo anche
perchè durante il giorno è costretto ad avere Emilio come compagno di tresette e perde gelati su gelati. Ineguagliabile nel tenere compatta la squadra, negli ultimi 5 minuti dell'ultima partita viene sostituito da un suo sosia ed inscena col Kalippo una patetica scena ad effetto,
fino a suscitare gli applausi del numeroso pubblico pagante.
CAPORALETTI
P.: Una lieta sorpresa: riesce laddove gli altri falliscono. Può giocare in porta, in difesa, fare il cineoperatore, il fotografo, l'accompagnatore (per signori) ed infinite altre
attività tutte con ottimi risultati. Unico neo una certa reticenza a tavola, dove instaura un regime di dieta ferrea cercando di coinvolgere i suoi colleghi di stanza: tentativo
fallito! Le cronache narrano di lui errante alle 4 del pomeriggio di una domenica afosa, alla ricerca di un ristorante dove placare le sue visioni mistiche.
LAGLIA: Ce ne fossero......Il Mister lo fa entrare in campo in marcatura spietata sul 10 di Vibo, l'elemento
più tecnico del torneo. Ne è "entusiasta" e lo francobolla con semplicità
sconcertante. Il Mister lo fa entrare in altre occasioni a centrocampo a destra..poi a sinistra..poi in attacco....basta
così..mi sta girando la testa mentre digito.
ALBI
MARINI: Di lui saranno ricordate tre cose: lo spirito di squadra che lo contraddistingue, la futura signora (complimenti) e la
"ritirata" di due ore prima della partita ....veramente quattro cose...anche il
"sederino" infuocato da nduja!!!!
PAVONI:
Eviterei commenti...ci lavoro ogni giorno e mi basta questo...anzi addirittura a volte ci pranzo
anche. Dopo un avvio stentato ritrova nell'ultima partita un buon passo con alcune giocate di
livello. Si rifiuta comunque di seguire Figà negli scatti (tanto nun gliela da'...ma cosa vuole Danilo da
Pavoni??????!!!!!!) e al calcio di inizio si posiziona nella bisettrice della diagonale mediana del centrocampo a 90 gradi con la bandierina.
ACERNESE:
Eviterei commenti...vorrei continuare a giocare al calcio in futuro. Nella sua diabolica mente prevede tattiche sconosciute al mondo, completi da indossare invidiati dai migliori
stilisti. Nel suo curriculum potrà vantare il pedigree di allenatore di razza, uscendo imbattuto, unico nella storia di Roma, dal torneo nazionale. DIVINO --VOTO:10 e lode
DENTICE
: Non ce la fa..non ce la fa. E' in forma strepitosa ma proprio non ce la
fa. Stesse zitto sarebbe l'arma in più. Parlando "aizza" Matteoni che a sua volta
"aizza" Papa che a sua volta aizza "Minnucci"... è una nduja nel buco nel
culo!!!.....Si placa solo a seguito dei colpi di fango di Alfredo. Propongo una seduta gratuita dallo psicologo (in alternativa la pago io).
MATTEONI: E' parente di primo grado di Piergiulio: per risparmiare soldi proporrei una seduta a
coppie. La situazione e' aggravata dal fatto che il delirio prosegue nel sonno con frasi sconnesse rivolte presumibilmente verso l'arbitro (o Emilio?) "SEI UN INCOMPETENTE!" e verso gli uccellini che
gioiosamente canticchiavano al mattino "MA ALLORA SIETE
FASTIDIOSI!!". Unico merito aver messo la testa sulla traiettoria di un calcio d'angolo perfetto. Per il resto molto da dimenticare...stiamo pensando di cederlo il prossimo anno ad una nuova squadra degli anni SETTANTA!!!
MINNUCCI: Reagisce da uomo vero all'onta
più oltraggiosa che mai fuoriclasse possa subire: la panchina!! Si sottomette al volere del proprio Imperatore e lo ripaga quando chiamato in causa con tutto il suo infinito
amore. Riesce a trattenere l'ira verso Figà che per 3 giorni tiene il condizionatore della stanza a 13 gradi, riesce con disinvoltura a celare il "MA CHE CAZZO FAI???" verso Gamboni in occasione del gol subito contro Vibo,
riesce (quasi) a trattenersi a tavola.
KRASNIG: Ho timore nel proferire
commenti. Potrei evitarli considerando che ha rischiato un collasso nella seconda partita (anche a causa che l'ambulanza era
già occupata da Alfredo e Signorina)!! Tecnicamente prestazione buona: purtroppo gli anni, le notti insonni e le sconfitte perpetue subite a tresette e scopone in coppia con Matteoni, l'hanno provato nella mente e nel fisico: da suggerire una settimana a Fiuggi per ritemprarsi nello spirito e nel corpo.
BELLASTELLA: Manca solo il gol: per il resto il
"cumpariello" si distingue per generosità e numero di fuorigiochi fischiati
contro, degni del miglior Superpippo.
Da lui ci aspettiamo la prossima stagione camionate di gol... Effettua un movimento continuo e dispendioso. Il Mister stravede per lui e la squadra lo cerca in
continuazione: le occasioni da gol fioccano a raffica. Illuminante il passaggio gol per
Figà nella seconda partita.
FIGA': Ciccio non si smentisce: gioca si impegna alla morte e
segna. Un fenomeno...la cellulite più scattante mai vista sui campi di
calcio. Gran narratore di barzellette insieme a Matteoni impedisce il sonno a Minnucci, il quale, al mattino per ritemprarsi
è costretto ad una colazione di livello per recuperare le energie e rubare i soldi ai poveri vincendo Bacardi e granite alla sventurata coppia Krasnig-Matteoni.
Scoperto il segreto della sua longevità: ama vivere dentro il freezer!!!!
Concludo ringraziandoVi tutti della splendida vacanza e delle belle partite giocate. A presto in campo per chiudere la stagione (appena Laglia ci comunica la data) e programmare la futura spero altrettanto divertente (e magari con qualche risultato positivo in piu'). Chi e' mancato ha perduto una bella occasione per divertirsi. |