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Caro Collega l'impegno di RAGUSA è alle spalle ma già pensiamo alla prossima manifestazione di IMPERIA 2002 alla quale, ad oggi, oltre quaranta Colleghi vorrebbero partecipare. Considerando il numero di iscritti al nostro Ordine (circa 12.000), è probabile che tra un anno ci si ritrovi con qualche Collega in più! Poiché per ragioni tecniche, economiche ed organizzative, non è pensabile iscrivere alla manifestazione più di 16/18 giocatori (qualcuno dovrà pur restare a casa!), si rende necessario stabilire, fin d'ora, un Regolamento che definisca senza possibilità di equivoco le modalità di partecipazione al Torneo Nazionale. Il tema di fondo è sempre lo stesso: "Su quale parametri si individua un Collega degno? E chi lo decide?". L'esperienza di questi anni ci ha insegnato che, quando si parla di calcio, il giudizio del singolo è ancor più opinabile rispetto la norma (potrebbe essere diversamente, nella patria di Poeti, Santi, Navigatori e .... Commissari Tecnici della nazionale?). Reclutare Atleti in base alle qualità tecnico/atletiche, all'anzianità di servizio o perché hanno partecipato sempre (o quasi mai) alla manifestazione, non è cosa semplice ed agevole; se poi questi "Atleti" sono anche Ingegneri, la cosa .... si complica non poco. La PRIMA REGOLA ritengo sia quella di bandire, categoricamente, le scelte di un ipotetico "Responsabile Tecnico", chiunque esso sia. Chi può giudicare le capacità tecnico/atletiche dell'ing. Tizio e se può partecipare o meno? E se i Colleghi sono 50? Bisognerebbe "visionarli" tutti! Per non suscitare poi "sospetti" di favoritismo, il presunto "Responsabile Tecnico" dovrebbe necessariamente NON essere direttamente coinvolto in nessuna delle Rappresentative dell'Ordine, avere passione, un "minimo" di competenza e credibilità, ma soprattutto tanto, tanto tempo da perdere ed una pazienza .... infinita! Ma poi .... chi controlla il controllore? Personalmente ritengo non esista persona al mondo che, in nome dello sport o per amicizia, abbia in animo il desiderio di accollarsi tali responsabilità, senza alcuna gratificazione e con l'unica certezza (certa) di ritrovarsi al centro di infinite discussioni. Conclusione. L'ipotesi di un "Responsabile Tecnico" è da scartare! L'unico modo per garantire uniformità di trattamento ed evitare così inutili polemiche, ritengo sia quella di affidarsi al risultato sportivo, ai freddi numeri di una classifica, spostando l'attenzione dal "singolo Collega" al "Gruppo", ovvero prefigurando la Squadra che andrà al Torneo Nazionale NON come una sorta di Nazionale, una selezione dei migliori (?), bensì come una squadra che per "meriti sportivi" ha raggiunto un piazzamento da Coppa UEFA. In pratica, la squadra degli Ingegneri di Roma che si classifica meglio al TRC è iscritta al Torneo Nazionale in rappresentanza dell'Ordine degli Ingegneri di Roma. Quindi è solo "il campo" a decidere e non c'è nulla di più democratico! Al bando quindi simpatie personali e via discorrendo; tutto è ricondotto ad una semplice e leale sfida sportiva e ritengo non possa essere diversamente, visto che di calcio stiamo parlando. Credo sia questa la formula giusta, semplice e stimolante; ognuno di noi potrà iscrivere una squadra al TRC, ma chi vorrà poi ambire alla "platea nazionale" dovrà dimostrare di valere, e non solo dal punto di vista "tecnico" ma anche dal punto di vista "organizzativo". Allego quindi una bozza del REGOLAMENTO; giunto alla stesura definitiva vorremmo presentarlo all'Ordine. Lo abbiamo pensato con l'obiettivo di tutelare l'immagine sportiva del nostro sodalizio più che i personali interessi di uno o di un gruppo di Colleghi; almeno questo è stato l'intento! Attendo allora eventuali e graditi commenti e/o suggerimenti, per arrivare ad un documento capace di garantire a TUTTI gli Ingegneri dell'Ordine di Roma la possibilità di divertirsi ancora giocando al calcio. Ne riparleremo a settembre; per il momento ........ buone vacanze! Emilio Acernese |
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