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Cari
Amici del TRC
qualche
autorevole Collega, affranto e visibilmente commosso, mi ha
confessato di non riconoscere più nella nostra manifestazione
quel sapore antico di "cosa buone fatte in casa",
quella spontaneità e genuinità che avevano reso unico
questo nostro torneo fin dalla sua nascita. |
Insomma,
si è un pò sbiadita, dissolta, quell'immagine romantica di tanti
innamorati del pallone con qualche chilo in più, che si ritrovano (in
mutande) una volta l'anno per rincorrere bonariamente "qualcosa
di tondo" su di un manto verde, con sullo sfondo le Grandi Pale
del Mulino Bianco.
Forse è vero, ... forse no!
Ma
qualora le affermazioni dell'autorevole Collega non fossero
unicamente frutto della sua fervida fantasia, qualora fosse in atto una drammatica
mutazione genetica tra gli "Ingegneri & Architetti
pallonari del Lazio" e tutti noi avessimo improvvisamente
smarrito la retta via e rinnegato "Il Verbo",
comunque NON
potrei
MAI condividere la sua tesi.
Difatti,
l'autorevole Collega è convinto di aver individuato la causa del "Grande
Male" nel folle ed insano desiderio (del sottoscritto) di migliorare la
manifestazione, creando una associazione sportiva, trovando
sponsor (L.8.500.000 già al primo anno!), prevedendo
l'assicurazione per tutti gli Atleti e l'affiliazione ad un Ente di
Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.
No, non sono
queste le cause, non è restando all'età della pietra rincorrendo
un pallone di stracci su di un campo polveroso che
i nostri problemi troverebbero soluzione.
Forse
una della cause è che nel tempo sono radicalmente mutate le aspettative.
Nella prima edizione tutte le squadre erano, più o meno, delle
armate brancaleone; tanta amicizia e forse poco calcio!
Col tempo la manifestazione è cresciuta e con essa il numero di
squadre iscritte, maggiore impegno, maggiore visibilità, ed un torneo dopo l'altro tutti hanno provato
(giustamente) a migliorarsi.
I primi dissapori per un torto subito,
maggiore agonismo, la voglia di vincere almeno una volta e, giorno
dopo giorno, siamo arrivati al Collega squalificato che, pur di giocare,
cambia connotati!
Altro che Mulino Bianco ... qui siamo a Clerville, in un rifugio di
Diabolik!
Scusate, cosa centra l'organizzazione in tutto ciò?
Qui
entra in gioco l'educazione, la cultura e l'etica del singolo, il
saper rispettare i ruoli e l'avversario; se una persona queste doti
ce le ha le mette in campo, altrimenti non sarà certo un Regolamento, 50.000
lire di multa o due giornate di squalifica a fargli cambiare idea!
La verità è che il richiamo ad un "Torneo del Mulino
Bianco", ad una manifestazione genuina e spontanea,
sfacciatamente retorico, è stato utilizzato pretestuosamente e SOLO
per giustificare comportamenti al limite della lealtà sportiva (in
certi casi anche ben oltre), del tipo " l'ho fatta grossa, ma
vogliamoci bene!".
Ma chi l'ha detto che in un torneo amatoriale NON possano
essere rispettare le più elementari regole dello sport?
Purtroppo, e posso affermarlo senza timore, il "successo
organizzativo" di una squadra è spesso legato all'impegno del
suo Responsabile, alla volontà di collaborare realmente al buon
esisto della manifestazione.
Quest'anno, per motivi certamente diversi, le rappresentative
esordienti hanno condizionato il regolare svolgimento della
manifestazione; continue difficoltà, rinvii, recuperi, gare nemmeno
disputate e perse a tavolino!
Il Regolamento, più di una volta, è stato liberamente interpretato
in funzione delle necessità del caso, ed il sottoscritto accusato
di "eccessiva tolleranza" o "ingiustificata
severità", ovviamente sempre in base alle circostanze ed agli
interessi di parte.
Comunque,
anche questa edizione del TRC volgerà
al termine e vedremo di nuovo tanti Colleghi,
felici come fanciulli, alzare una coppa ed abbracciarsi.
Sarà certamente questo
il momento più bello!
Io
continuerò a "lavorare" per regalarci ancora tante
manifestazioni combattute ed avvincenti, il piacere di girovagare per
il Lazio come scolaretti in gita, con o senza associazione, con o
senza campi in erba ..... come vorrete che sia!
Ma sappiate che sarete
comunque voi a creare "l'evento", purché siete
voi i protagonisti, siete voi che scendete in campo e non sarà certo
un "modulo" in più o in meno da firmare a decretare l'insuccesso della
nostra manifestazione.
In
bocca al lupo per le finali!
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